
Formazione professionale 2030
Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente – e naturalmente ciò riguarda anche la formazione di base nel settore dell’ospitalità. Oggi i giovani hanno aspettative diverse riguardo alla loro formazione, mentre allo stesso tempo anche le esigenze delle aziende sono in continua evoluzione.
Con il progetto «Formazione professionale 2030» intendiamo quindi ripensare insieme la formazione di base e renderla pronta per il futuro. Si tratta di profili professionali, aspettative e della domanda su ciò di cui il settore avrà realmente bisogno in futuro. Per questo era tanto più importante coinvolgere direttamente le opinioni e i punti di vista del settore.
Nel corso del progetto scoprirai come si è sviluppato finora, quali traguardi sono già stati raggiunti e cosa ci aspetta nei prossimi mesi.
29 giugno 2026: la scuola settimanale come modello scolastico preferito dai giovani
Nell’ambito del sondaggio sul progetto, ai partecipanti sono state poste domande su diversi possibili modelli scolastici. In tutti i gruppi target emerge una chiara preferenza a favore della scuola settimanale.
Le aziende che attualmente non formano apprendisti possono considerare, in alternativa, anche una scuola professionale che adotti il modello a blocchi. Diverse sono invece le valutazioni riguardo all’anno preparatorio organizzato a livello scolastico, il cosiddetto «anno base». Mentre i rappresentanti delle aziende e delle scuole professionali considerano questo modello, in linea di principio, come una possibile integrazione alla scuola settimanale, esso riscuote un consenso nettamente minore tra gli attuali apprendisti e gli studenti delle scuole superiori.
Alla domanda «Quali di questi modelli formativi o scolastici ritieni validi?», il 50% degli studenti delle scuole superiori valuta ancora positivamente l’anno di base (10% «concordo pienamente», 40% «concordo piuttosto»). Gli attuali apprendisti hanno un atteggiamento più critico nei confronti di questo modello: solo il 40% è d’accordo (10% «concordo pienamente», 30% «concordo piuttosto»).
La scuola settimanale ottiene risultati nettamente migliori. Raccoglie un consenso complessivo dell’80%, con metà degli intervistati che si dichiara chiaramente a favore con la risposta «pienamente d’accordo».
Informazioni dettagliate sugli argomenti dell’indagine pubblicati finora sono disponibili nei rapporti sullo stato della situazione alla voce «Download».
La prossima settimana pubblicheremo ulteriori risultati del sondaggio. L’attenzione sarà poi rivolta ai riscontri sulla qualità e sui contenuti dei percorsi formativi, nonché ai fattori che gli allievi ritengono particolarmente importanti per la loro soddisfazione e motivazione.
22 giugno 2026: la pianificazione è fondamentale.
I risultati del sondaggio mostrano un quadro chiaro in tutti i gruppi target: quando si tratta di capire cosa potrebbe trattenere gli studenti nel settore a lungo termine, la possibilità di pianificare il tempo libero è al primo posto.
È degno di nota il fatto che questo aspetto non occupi il primo posto nella risposta alla domanda sulla scelta professionale «Cosa contraddistingue un buon apprendistato?» tra gli studenti delle scuole superiori. Un confronto con le risposte fornite durante il periodo di apprendistato e con la permanenza nel settore conferma tuttavia l’importanza di questo tema. In particolare, il rapporto tra orario di lavoro e tempo libero incide in modo significativo sulla soddisfazione. Anche i rappresentanti delle aziende di formazione ritengono importante questo aspetto.
I risultati indicano che le priorità possono cambiare nel corso della formazione. Mentre all’inizio sono altri i fattori che assumono maggiore rilevanza, con il passare del tempo la questione della conciliazione tra lavoro e tempo libero acquista sempre più importanza.
In questo contesto, agli allievi attuali ed ex allievi è stato chiesto di indicare le caratteristiche tipiche della professione per cui stanno seguendo la formazione. La conciliazione tra lavoro e tempo libero si è classificata all’ultimo posto. Nei commenti forniti, molti apprendisti attuali ed ex apprendisti affermano che la professione scelta piace in linea di massima. La professione scelta è di per sé molto interessante e viene percepita come varia, creativa e significativa. Tuttavia, le irregolarità negli orari di lavoro sono citate più frequentemente come punto critico.
Nella scelta della professione, durante e dopo l’apprendistato, non sembra quindi essere determinante solo il fatto che nel settore si lavori anche la sera o nei fine settimana. Si tratta piuttosto dell’affidabilità della pianificazione. Proprio questa prevedibilità potrebbe diventare un fattore importante quando si tratta di suscitare l’entusiasmo dei giovani per il settore e di trattenerli a lungo termine. La prossima settimana saranno pubblicati ulteriori risultati del sondaggio sulle possibilità di organizzazione della formazione iniziale in relazione ai modelli scolastici.
15 giugno 2026: Sono necessari un buon clima lavorativo e il riconoscimento del valore dei dipendenti
Una conclusione fondamentale emersa dall’analisi della domanda «Cosa contraddistingue un buon insegnamento, oltre ai contenuti stessi?» è che l’uso delle moderne tecnologie non è considerato particolarmente importante da nessuna delle fasce target. Al contrario, in primo piano vi sono il riconoscimento e un buon clima lavorativo sul posto di lavoro.
Mentre gli studenti indicano la conciliazione tra lavoro e tempo libero come un altro aspetto importante, questo criterio non figura tra i tre più rilevanti per gli apprendisti attuali ed ex apprendisti del settore. Per gli intervistati di questi due gruppi target è decisamente più importante che l’apprendistato sia riconosciuto a livello internazionale.
La prossima settimana confronteremo questi dati con i risultati relativi alla scelta di rimanere nel settore.
08 giugno 2026: Generalisti anziché specialisti
Il settore auspica che anche in futuro la formazione di base rimanga di ampio respiro. Le specializzazioni dovrebbero avvenire solo dopo l’apprendistato. Questa valutazione è ampiamente condivisa dai vari gruppi target.
Ciò è in linea anche con un altro risultato dell’analisi. Sono soprattutto i giovani ad apprezzare la versatilità e la varietà offerte dal settore dell’ospitalità. Le formazioni di base generaliste costituiscono una base importante in tal senso e aprono diverse possibilità di sviluppo.
C’è inoltre consenso sul fatto che i percorsi formativi di base esistenti debbano essere ulteriormente sviluppati. L’introduzione di nuove professioni nel settore della ristorazione viene invece valutata in modo piuttosto critico. Anziché ulteriori specializzazioni, molti intervistati auspicano un panorama formativo più chiaro, con un numero minore di professioni, ma ben definite.
Nella seconda metà del 2026 vorremmo discutere insieme ai professionisti interessati quali ripercussioni potrebbero avere queste scoperte sui profili professionali del futuro. Vuoi condividere le tue esperienze e le tue idee? Allora iscriviti tramite il modulo alla voce “Partecipa!” e contribuisci attivamente a plasmare il futuro del settore.
La prossima settimana approfondiremo la questione di cosa renda un buon apprendistato, oltre ai contenuti formativi.
1 giugno 2026: la comunicazione e la collaborazione sono più importanti della creatività e del pensiero critico
L’analisi delle domande relative alle competenze del futuro mostra chiaramente quale sia la direzione da seguire: in futuro, la creatività e il pensiero critico da sole non saranno più sufficienti. In particolare, la comunicazione e la collaborazione – ovvero la capacità di scambiarsi idee, sviluppare soluzioni insieme e lavorare con successo in team – acquisiranno sempre maggiore importanza.
Altre caratteristiche molto apprezzate sono la flessibilità, l’apertura verso le novità e la capacità di gestire con sicurezza situazioni complesse e stressanti. Gli intervistati sono concordi: queste competenze influenzeranno in modo determinante i profili professionali del futuro.
À quoi ressembleront les métiers de demain ? C’est à cette question que nous nous intéresserons la semaine prochaine.
26 maggio 2026: il sondaggio è terminato
Le prime analisi dimostrano che il settore alberghiero e della ristorazione offre ai giovani numerose prospettive interessanti all’inizio del loro percorso formativo. Sono particolarmente apprezzate le numerose opportunità di fare esperienze all’estero, nonché il forte spirito di squadra e la collaborazione con gli altri.
Al momento stiamo analizzando le risposte relative ai profili professionali del futuro. Vi comunicheremo al più presto i risultati.
Grazie! Ti mancano solo pochi dati per contribuire a plasmare le professioni del futuro.